La breve e piacevole passeggiata permette di scoprire le bellezze paesaggistiche della valle del Tronto e di visitare la città di Civitella e la sua fortezza, alla ricerca di testimonianze del ruolo strategico di controllo sul confine tra territorio pontificio e regno dell’Italia meridionale. Partendo dal convento di Santa Maria dei Lumi, fuori dal centro abitato, si sale alla fortezza, autentica “città nella città”. Visitato il museo, la passeggiata si conclude con il giro delle mura dove si ammira dall’alto uno splendido panorama dalle montagne dell’entroterra fino al mare, abbracciando con lo sguardo il territorio di confine tra Marche e Abruzzo.
Parcheggiata l’auto sotto la fortezza, raggiungiamo subito, al di là della rotonda stradale di accesso alla città, il convento e la chiesa di Santa Maria dei Lumi, molto amata dai Civitellesi, in bella posizione tra i cipressi. A sinistra della chiesa, vicino al posteggio degli autobus di linea, si trova il cippo confinario n. 617. Il convento fu teatro di un triste capitolo di storia del secondo conflitto mondiale: esso fu utilizzato dal 1940 al 1943 come campo d’internamento degli ebrei. Nonostante la benevolenza e la concreta solidarietà degli abitanti di Civitella nei confronti delle centinaia di uomini qui rinchiusi, la vicenda ebbe un tragico epilogo.
Visitata la chiesa, ci dirigiamo verso le mura della fortezza. Percorrendo la strada, nell’aiuola spartitraffico posta in corrispondenza della curva a gomito, troviamo il cippo di confine n. 616. Entrati in città da Porta Napoli, si traversa l’ampia piazza, dove è la parrocchiale di San Lorenzo. Da qui si segue il Corso Mazzini, fino ad arrivare, in Largo Pietro Rosati, al monumento a Matteo Wade, voluto da Francesco I nel 1829 per onorare la memoria del coraggioso difensore della fortezza. Il ritratto del generale nel medaglione è accompagnato ai lati dalle figure della “Fedeltà” e del “Dolore” e dallo stemma borbonico. La passeggiata prosegue per le pittoresche viuzze e le botteghe di Civitella. Tornati in piazza si può ora salire lungo Via Roma, fra antiche case, all’ingresso della Fortezza (in alternativa si possono utilizzare le scale mobili, fuori dalle mura, nei pressi di Porta Napoli). L’accesso è dal bastione di San Pietro, che insieme a quello di San Paolo costituivano il baluardo sul lato est delle mura. Si esplora la lunga struttura del forte, vero e proprio borgo fortificato con una superficie complessiva di circa 25000 mq. Il forte era dotato di tutto il necessario per essere il più possibile autosufficiente, dai forni per il pane alla chiesa, dalle cisterne per l’acqua agli alloggi per i soldati, dalle mense agli ossari. Lo si percorre longitudinalmente da est a ovest, passando per le tre piazze d’armi fino al museo, lungo i suoi 500 m di lunghezza. Nel museo è allestita una ricca esposizione di documenti, oggetti e immagini che raccontano la storia della fortezza. Nella terza sala è esposto il cippo di confine n. 609. Affacciandosi alla balconata nord la vista spazia dai Monti Gemelli fino al mare, di fronte alle Marche e alla città di Ascoli. Si ripercorre visivamente l’andamento dell’antico confine, che dal litorale seguiva il Tronto, scendeva verso sud ad attraversare il Vibrata e risaliva alle spalle della collina Montesanto, di fronte alla fortezza, per poi procedere verso ovest in direzione delle montagne. Dal lato sud delle mura la vista spazia sulle forme dolcemente arrotondate delle colline nel teramano e offre un bello scorcio del convento di Santa Maria dei Lumi, circondato dai cipressi.
L’itinerario richiede circa un’ora, cui va aggiunto il tempo della visita.
Itinerario
Alla scoperta di Civitella e della sua fortezza
Tra la Val Vibrata e il Tronto - 1861: l’assedio di Civitella
Al confine tra i due Regni
Indice passeggiate
Campi di battaglia
Sentieri di guerra e di pace in Abruzzo
Home -> Campi di battaglia -> Al confine tra i due Regni -> Alla scoperta di Civitella e della sua fortezza